Dopo il sito pro-Conserva un altro caso di mala società.

A Colico si raccolgono firme per Mauro Stefanoni, recentemente condannato per abusi su un bimbo disabile. Si punta a raggiungerne almeno duemila ed al momento pare ce ne siano 1400.
Motivo della raccolta promossa da alcuni parrocchiani, la solita solfa: “da noi è stato bravo, ha fatto tante cose, etc.” come se i pedofili notoriamente andassero in giro dicendo di esserlo o comportandosi male……
Ancora una volta comunque la storia si ripete come dimostra questo passo dal mio libro “I predatori di bambini”: “Un prete era solito portare ogni anno 32 bambini a una fiera. Trentuno di loro pensavano che fosse il miglior prete che avessero mai potuto avere, ma una di queste bambine subiva abusi sessuali da parte sua, da oltre cinque anni. Quando il prete fu accusato, scrissero trecento lettere a suo sostegno, perché era il miglior prete che la parrocchia avesse mai avuto. E la bimba fu emarginata. Lui però tempo dopo confessò. Abusi su di lei e su diversi bambini di un’altra parrocchia.
In compenso però a questo schifo si affianca una notizia gradita quanto inaspettata, la seguente:
<<Il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, ha deciso di ''non confermarè' don Mauro Stefanoni nel suo incarico alla parrocchia di Colico, in provincia di Lecco. Venti giorni fa don Stefanoni, ex parroco di Laglio, è stato condannato in primo grado a otto anni di detenzione per violenza sessuale. Il vescovo ha scritto di non potersi ''considerare irrilevante e senza conseguenze il pronunciamento in primo gradò'. Don Mauro Stefanoni è accusato di avere abusato di un minorenne, che nel 2004 si convinse a denunciare il prelato. Il 29 maggio il Tribunale di Como ha condannato don Stefanoni a otto anni di reclusione più un risarcimento alle parti civili per un totale di 180mila euro (120mila al ragazzo e 30mila ciascuno ai due genitori).>>










ad 8 anni di reclusione in primo grado, per violenza sessuale su un minore.
don mauro stefanoni