COSE DA QUESTO MONDO.
Una volta dalla Svizzera importavamo orologi e (buona) cioccolata.
Oggi che gli stessi orologi e la stessa (buona) cioccolata la troviamo anche nei negozi sotto casa, abbiamo deciso di cambiare merce e così in questa “società al contrario” come spesso l’abbiamo battezzata, eccoci importare pedofili.
Non ci credete?
Don Casiraghi (v. foto) è un prete (?) di 67 anni, 37 dei quali passati con la veste.
Di recente si è concluso il processo di una indagine iniziata più di 3 anni fa. Il prete è stato condannato ed in aula, “senza alcuna emozione né reale pentimento”, ha ammesso quelle che lui stesso ha chiamato “leggerezze”. Già. Proprio così. Leggerezze.
Come un Lapo qualsiasi.
Fortunatamente il codice penale punisce le leggerezze di tale natura.
Sfortunatamente alla polizia svizzera non sono bastate le numerose prove (tra queste anche 80 sms erotici spediti alle proprie vittime…ma guarda un po’….uguale anche in questo a…..) ed hanno fatto quello che solitamente fanno con gli spacciatori:
usare un “agente sotto copertura”.
Peccato che l’agente fosse una bimba di quasi 14 anni, che il prete si è chiaramente portato in camera da letto senza riuscire a stuprare poiché sul fatto l’hanno colto i poliziotti, prontamente intervenuti.
Grazie a questi metodi assurdi e folli il pedofilo si è beccato una pena irrisoria e non ha fatto il carcere.
Ora vive beato sul Lago di Garda.
I bambini, beati, lo sono molto meno. Agente di copertura compresa.
Nota:
Una volta tanto però il sindaco del paese che si è trovato, suo malgrado, ad ospitare tale soggetto non solo non lo ha difeso a spada tratta ma, davanti all’evidenza dei fatti, ha pure fatto una battuta al giornalista svizzero che lo contattava:
“quasi quasi ve lo rimandiamo”.
A che ora riparte?










don casiraghi