BLOG DENUNCIA
“MI STORDIVA CON LA DROGA E MI VIOLENTAVA”
Torniamo ad occuparci di cose ben più importanti che degli squilibri di qualche folle.Di lui abbiamo parlato qualche giorno fa con il “Quizzone” del blog.
Daniele Bronzato, 29 anni, bravo ragazzo, cordiale ed educato, con un buon lavoro (in banca), gentile e cortese con tutti, amato dai vicini, stupratore di ragazzini, nome di battaglia “Priscilla”. “A vederlo d’acchito, nessuno avrebbe scambiato questo bancario dalla parlata brillante e suadente per un pedofilo adescatore di minori, con l’apparenza ingannatrice di una persona mite e innocua” si legge su un documento.
Daniele Bronzato, 29 anni, bravo ragazzo, cordiale ed educato, con un buon lavoro (in banca), gentile e cortese con tutti, amato dai vicini, stupratore di ragazzini, nome di battaglia “Priscilla”. “A vederlo d’acchito, nessuno avrebbe scambiato questo bancario dalla parlata brillante e suadente per un pedofilo adescatore di minori, con l’apparenza ingannatrice di una persona mite e innocua” si legge su un documento.
Adescava le vittime fuori dai bar del centro di Padova e le selezionava con “grande abilità”. “Aspettava che arrivassero degli adolescenti e poi con qualche scusa attaccava discorso” hanno dichiarato gli inquirenti. “Era abilissimo ad intuire la personalità della sue prede ed a scegliere ragazzini che si trovavano a vivere momenti particolarmente difficili”. Quindi con altrettanta abilità li portava a casa sua. Per farli sentire più grandi dava loro da bere degli alcolici, poi li drogava ed una volta che erano sufficientemente intontiti “se li portava in camera da letto” obbligandoli con la forza a subire rapporti completi o rapporti orali.
Scusate il dettaglio, che non vuole essere morboso, ma che riporto solo per rendere l’idea della pericolosità dell’individuo: molti ragazzini oggi sono terrorizzati di aver contratto l’AIDS poiché in tutti i rapporti a cui li sottoponeva, non usava il preservativo.

Gli abusi sono stati ripresi dalle telecamere dei carabinieri, allertati da una mamma che vedeva il figlio tornare a casa intontito e con dei soldi di cui spesso non ricordava nemmeno la provenienza.
Le droghe erano usate per “ammorbidire” la resistenza dei minori, tutti maschi, dato che per il sig. Daniele Brusato, pardon, per Priscilla le donne sono tutte “puttane”. 

Ed a proposito dei danni su di loro ricordiamo solo, prima di concludere, che “tre ragazzini hanno abbandonato la scuola, due sono scappati di casa, uno non riconosce più l’autorità dei genitori ed un altro ancora è sotto osservazione clinica” e non riesce più a dormire. Effetti collaterali degli abusi da parte del signor Priscilla.










daniele brusato