Il nuovo orgoglio pedofilo: ALICE’S DAY.

Ciò che più colpisce chi come il sottoscritto lotta ogni giorno contro i pedofili ed i loro sostenitori non è più (solo) la tipologia di abuso messa in atto, grave delinquenza che credo vincerebbe ogni classifica della categoria crimini repellenti, ma la spavalderia, la sfacciataggine, l’arroganza dimostrate.
Non c’è predatore di bambini che oggi non giochi la carta della visibilità, posando piangente in qualche bel salotto televisivo o su qualche rivista patinata. Non c’è suo sostenitore che non marci e predichi a favore della specie.
Ma non finisce certo qua. Non sazi per gli abusi perpetrati, da alcuni anni i pedofili festeggiano il boy love day, giornata dell’orgoglio pedofilo. Come se non bastasse la festa cade due volte all’anno. Ma a quanto pare ancora non sono sufficientemente appagati ed hanno quindi ancora più bisogno di festeggiare il proprio deviato io.
Per questo domani 25 aprile, ma pochi lo sanno, nel mondo intero si festeggia una terza giornata, battezzata “Alice’s day”, il giorno di Alice. Dedicata a Lewis Carrol, l’autore del libro “Alice nel paese delle meraviglie”, libro peraltro molto amato nel mondo pedofilo, Alice’s day è la festa dei pedofili “attratti sessualmente dalle sole bambine”. Pedofili quindi che, rispetto alla specie che va a caccia di chiunque abbia un’età sufficientemente piccola, indirizzano le proprie pulsioni solo verso le bambine. Oggi questi predatori si racconteranno, nei loro blog lasciati impunemente on-line, di quanto sia bello far l’amore da Trieste in giù. Meglio se con una bimba. Magari di tre anni.














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