I BABY PROSTITUTI DI MILANO.
In vista della pubblicazione della nuova edizione del mio libro sui bambini delle fogne di Bucarest (la cui data slitta di qualche giorno causa aumento delle tirature…..a breve vi darò quella esatta) riporterò in questi giorni alcuni interventi proprio sulla Romania e sui bimbi schiavi.

Incomincio oggi con una inchiesta/denuncia (l’ennesima) partita da Milano.
Il capoluogo lombardo ha, in zone ben conosciute da tutti (istituzioni comprese), un esercito di ragazzini prostituti:
pare infatti siano ben 500 (C I N Q U E C E N T O !!!) quelli a tutt’oggi “censiti”. Cinquecento baby prostituti che ogni giorno (in locali e saune) ed ogni notte (sui marciapiedi e poi in case private) si vendono a centinaia di insospettabili. E se il giovane non riesce per “incapacità” a raggiungere gli obbiettivi giornalieri, è costretto ad arrotondare….rubando.
Per renderli “più resistenti”, ma soprattutto credo per rendere il loro corpo e la loro mente più “adattabili” a questa vecchia/nuova forma di schiavitù, non si lesina nel dar loro sostanze stupefacenti.
Leggo dai giornali che la vicenda approderà alle Nazioni Unite e senza commentare il fatto mi chiedo solo, mestamente, se non si possa (voglia?) fare veramente qualcosa prima, molto prima, di dover andare a parlarne all’Onu (dove suppongo la discussione possa vertere più sui problemi di provenienza di questa ennesima portata di carne da macello per pedofili italiani!).

p.s.: a parte le realtà che si occupano di educativa di strada non ho MAI sentito fino ad oggi una realtà MILANESE, occuparsi di questo fatto.
Tranquilli però, adesso che è natale li ritroverete in qualche piazza o in qualche cinema a raccogliere fondi.










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