chi sono
Biografia

RICORDA:
“Frassi nuoce gravemente alla salute: dei pedofili”
.

Vuoi diventare parte attiva del blog?
Raccontaci la tua storia, oppure segnala gli articoli o i fatti di cronaca legati all’argomento qui trattato, che accadono nella tua zona.
Puoi farlo tramite il sito di Prometeo oppure attraverso l’apposita mail: blogfrassi@yahoo.it

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Musica

music player
I made this music player at MyFlashFetish.com.




Categorie
30 ore per la vita

absolute zero
abusata da una suora
abusi nell asilo
abusi nelle scuole materne
abusi scuole materne
adozioni a distanza
aids
alberto coda zabetta
aldo pirazzini
andrea allocca
andrea volpe
anima nera film sulla pedofilia
anoressia
anoressia e abusi sessuali
antonella conserva
argati
armando oroteschini
associazione prometeo
augusto martelli
austin berglas
baby prostituti
bambini del budimex
bambini della romania
bambini delle fogne di bucarest
bambini scomparsi
barbablù
bernard law
beslàn
bestie di satana
blog pedofilia
boy love day
bulimia
carlo corradini
chiesa e pedofilia
child molester
child porn
child pornography
christopher barrios
claudio filippo monaco
cosmin appello dalla romania
crimen coglionis
crimen sollicitationis
croce di bombarda
cultura pedofila
daniele brusato
dante davalli
dati pedofilia
desireè piovanelli
disegni dei bambini abusati
domenico di somma
domenico vulpiani
don baldassarre meli
don casiraghi
don gavino lai
don giorgio mazzoccato
don giulio carli
don marco baresi
don marco cerullo
don marco dessì
don mario neva
don massimiliano crocetti
don matteo diletti
don mauro stefanoni
don nicola rossi
don pasquale scarola
don pierangelo bertagna
don pierino gelmini
don renato giaccardi
don siro invernizzi
donne maltrattate
donne pedofile
ecpat
elie wiesel
emergenza stupri
enzo biagi
fabio cusano
falsi abusi
fausto cusano
ferruccio pinotti
festa della donna
filippo raciti
filippo valerio tallarico
fiorello
flipper show
francesco laddaga
fred everts
gabriele gilberti
gabriella vitali
george edenfield
gianpaolo volpari
giorgio bredolo
giorgio giorni
giorgio sampech
giornata orgoglio pedofilo
girllovers
giuseppe la manica
giuseppe tolomeo
gregorio sommese
hand of god in italy
i falsi miti della pedofilia
il giornale dei pedofili
il libro su tommaso onofri
incidente probatorio
indulto
infibulazione
intervista a massimiliano frassi
islam e pedofilia
james tully
jane mundy
jim parker
joseph henn
l inferno degli angeli
le foto dei pedofili
le iene
le scuse dei pedofili
legge pedofilia
lindsay ashford
luigi chiatti
luigi compagnone
maestre pedofile
marcia dei pedofili
marco marchese
maria pia maoloni
mario alessi
mario pezzotti
mario rancan
mario suriano
massimiliano frassi
melissa et julie
michael jackson
minori scomparsi
missing children
monica chirollo
nambla
nit
oncologia pediatrica
orgoglio pedofilo
oriana fallaci
padre gino burresi
padre shay cullen
paola onofri
paolo onofri
paolo tricomi
parlano i bimbi abusati
partito dei pedofili
patrick kelly
pedofilia a ballarò
pedofilia a brescia
pedofilia a calabritto
pedofilia a isernia
pedofilia a lecco
pedofilia a rignano flaminio
pedofilia al femminile
pedofilia brescia
pedofilia e internet
pedofilia e politica
pedofilia in internet
pedofilia nella scuola
pedofilia nelle scuole materne
pedofilo serial kiler
pedofilo sonnambulo
pier filippo valerio tallarico
pino la monica
pio trocchia
polizia postale
pooh
pornografia infantile
predatori di bambini
premio livatino
prete pedofilo
preti pedofili
professore pedofilo
prostitute minorenni
raped in the house of god
reality show
registro dei pedofili italiani
regole per blog pedofilia
renato zero
rete di pedofili
reti pedofile
ricostruttori nella preghiera
rignano flaminio
rita milla
rita pedditzi
rita pedditzi bambini scomparsi
rosaria schifani
salvatore marcellino
satanismo
scotland yard
sculacciare
scuola materna bovetti di la log
scuola rignano flaminio
scuole e pedofilia
sebastiano onofri
sergio angileri
sergio marzola
sette sataniche
silvestro delle cave
simeone nardacci
simone allegretti
sito di prometeo
snap
stalking
stefano catellani
suicidio di bambini
suore pedofile
suore pedofile bergamo
tamara monti
testimonianza abuso
testimonianza di abuso
testimonianze abuso
testimonianze di abuso
testimonianze pedofilia
tizzano
tommaso onofri
tommy nel cuore
tommy onofri
turismo sessuale
ugo cattaneo
uwe kolbig
valerio apolloni
vanda ballario
vania lucia gaito
viaggio nel silenzio
video pedofilia
vincenzo iacono
vittorio apolloni
Foto Recenti
Commenti recenti
Archivio
links
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte
Avvertenza
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Visto il tema prevalente (la pedofilia) ed il linguaggio utilizzato, il blog è rivolto ad un pubblico adulto;

L ’autore non risponde dei Commenti inseriti dagli utenti.
martedì, 23 settembre 2008
paolini1
I PAOLINI DELLA LOTTA ALLA PEDOFILIA.
Per anni hanno insultato, offeso, attaccato.
Con violenza, veemenza ed ignoranza.
Hanno creato un vero e proprio contagio, facendo ricadere però lo stesso sui genitori e sui bambini abusati.
Si sono messi in rete e si sono difesi tra di loro, a volte vincendo.
Sono i Paolini della lotta alla pedofilia.
Volgari disturbatori che si sono permessi pure di mettere in discussione il nostro operato, i nostri collaboratori.
Certo tanta ostinazione, tanto impegno dovevano avere una motivazione personale molto forte ed oggi che abbiamo letto, col vomito alla bocca, le quasi 160 pagine con le motivazioni del Tribunale di Torino che ha condannato uno di loro per abusi, ma guardaunpo’, all’intero di una scuola materna capiamo definitivamente il perché.
Partiamo dai capi d’imputazione espressi già nel primo grado, poiché ci permettono di capire meglio di chi, ma soprattutto di cosa, stiamo parlando:
<<imputati del delitto punito e previsto dagli artt. 81 cpv. 110, 609 bis, 606 ter c. 1 e u.c. 609 octies C.P., perchè con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, con l’abuso di autorità derivante dal rivestire la qualità, rispettivamente, l’APOLLONI di Presidente della Scuola Materna Bovetti  e la BALLARIO di insegnante e direttrice didattica dello stesso Istituto Scolastico costringevano XX BAMBINA e YY BAMBINO , alunni della stessa scuola materna, a compiere e subire atti sessuali tra cui, in particolare, accarezzamenti del pene dell’Apolloni da parte delle persone offese, carezze e toccamenti anche penetranti sia da parte dell’APOLLONI sia da parte della BALLARIO sia dell’ano che della vagina delle persone offese seguiti da minacce rivolte alle stesse parti offese di mantenere l’assoluto segreto sotto pena di violenze fisiche. Con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di minori di dieci anni in La Loggia nel corso del 2001 e comunque non oltre l’ottobre del 2001.>>
 
CHILD ABUSE
Questa la prima parte. A breve ci torniamo sopra, lasciando soprattutto ai bimbi la parola. Bimbi a cui qua da sempre si crede, dato che è scientificamente provato non si possano inventare simili racconti. A meno che non si voglia credere alla palla del contagio. O al fatto che Auschwitz non esiste. Che la Mafia era un’invenzione di Falcone. E via dicendo…..
 
“a questo punto la dr.ssa xxx chiedeva cosa facesse Wanda (Ballario) e cosa facesse Valerio (Apolloni), e XX BAMBINO mimando i gesti sul proprio corpo, aveva detto che Vanda metteva le mani sul pene e VALERIO metteva il dito nel culetto. Alla domanda su cosa facessero costoro a YY BAMBINA , XX aveva mimato gesti analoghi…….
…..il medico pediatra riferiva “di un comportamento alquanto inusuale tenuto dalla bambina durante la visita domiciliare”: aveva divaricato le gambe chiedendogli di stare attento a non farle male nell’esaminare la farfallina”…. continua........
 
giovedì, 24 maggio 2007
REPORTAGE CAZZANO: L’ASILO DEGLI ORRORI.
 the_nun_1
Cazzano San Andrea. Il giorno dopo la Cassazione il paese riaffronta una vecchia ferita mai sopita. “Si fa fatica a credere che quelle cose lì esistano” dice una anziana signora mentre va a fare la spesa, “poi basta che uno guarda i giornali e si vede che le stesse cose capitano da tutte le parti, poveri bambini”.
Già. I bambini. Oggi il primo pensiero va a loro. Dopo una condanna pesante in primo grado ed una inaspettata assoluzione in secondo, oggi i bimbi tornano protagonisti. Finalmente creduti. O perlomeno considerati.
“Si sa che i bambini hanno fantasie ma certi racconti non possono mica farli” dice un altro uomo, sulla settantina, a spasso col cane.
“Io non c’ho mai creduto in pieno a questa storia”, lo incalza una giovane donna, “poi dopo quello che è successo a Roma qualche domanda me la sono posta e nel dubbio il mio bambino lo controllo da vicino”.
Quando lo scandalo esplose il paese si chiuse a riccio e le famiglie dei bambini furono messe al bando. Isolate. Additate. Molte dovettero addirittura andare a fare la spesa nei paesi vicini, perchè il messaggio, chiaro, era che qui posto per loro non c’era.
Poi arrivò la sentenza di primo grado ed i racconti dei bimbi vennero resi noti a tutti.
E le cose, almeno in parte, cambiarono.
Come potevano bimbi così piccoli fare racconti così dettagliati? Come potevano descrivere minuziosamente i particolari fisici delle imputate, tra cui una cicatrice disegnata alla perfezione dalle piccole vittime che solo chi aveva visto da vicino poteva descrivere così minuziosamente?
Poi mentre i bimbi continuavano le terapie che lentamente cancellavano dal loro corpo ogni dolore, ogni malvagio ricordo, come un fulmine a ciel sereno la sentenza di secondo grado.
Fatta dal Tribunale di Brescia, dopo una camera di consiglio a tempo record, nemmeno quaranta minuti per annullare più di due anni di lavoro della Procura di Bergamo e stabilire che non solo i bambini non erano credibili ma che non era accaduto nulla.
“Fu un colpo per noi tutti” dice il padre di una delle piccole vittime, “non ci aspettavamo certo una piena assoluzione anche se in quel periodo Brescia era scossa dai casi degli abusi nelle materne ed erano nati dei movimenti che difendevano persone poi condannate. Noi stessi spesso al mattino trovavamo nella cassetta della posta dei volantini diffamatori contro di noi e contro chi ci aiutava. L’idea di farci passare per pazzi, di diffondere l’idea che ci eravamo contagiati, di descrivere i nostri figli come dei piccoli malati e fantasiosi, sono le stesse che oggi vediamo alla tv quando si parla di Rignano Flaminio e che ci riportano, dolosamente, a quei giorni”.
Incontriamo un altro genitore, ed anche in questo caso ne garantiamo la privacy, dietro esplicita richiesta. La sua bambina è stata per molto tempo malissimo. “A volte bastava che per strada vedesse una suora che cominciava ad avere convulsioni ed a farsi la pipì addosso dalla paura”.
Oggi la piccola “incomincia a stare meglio”, anche se “il percorso che ha davanti mi rendo conto essere ancora lungo”.
Lo stesso percorso affrontato dai genitori. “Il dolore dei racconti di nostra figlia, le infamie, l’emarginazione. Uno non è pronto e se non sei forte crolli”.
C’è un fattore che non viene mai considerato ed è proprio quello della mole di dolore a cui la famiglia di un bimbo abusato va incontro. Per questo quando si sente parlare di “genitori che si contagiano autoconvincendosi che i propri figli abbiano subito abusi” non si può che ridere. Amaramente.
Sulla sentenza della Cassazione, anche se la felicità è evidente, meglio non sbilanciarsi: “l’assoluzione di Brescia ha creato un pericoloso precedente e ora abbiamo deciso di concentrarci sui nostri bimbi. Lasciamo agli altri accuse e recriminazioni. Noi comunque vada abbiamo già perso, il primo giorno che abbiamo portato i nostri bimbi in quell’asilo e li abbiamo lasciati lì, abbiamo perso”.
Il discorso passa inequivocabilmente ai casi di Brescia, di Verona e di Rignano.
“Pensiamo spesso a quei genitori e preghiamo per loro”. Pregate? “Sì preghiamo, perché ci hanno tolto la serenità, ma la fede in Dio quella è nostra e non saranno certo questi simili esempi a togliercela”.
postato da: maxfrassi alle ore 17:54 | Link | commenti (8)
chiesa e pedofilia, suore pedofile, abusi nell asilo